La cremazione

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Impresa associata

Il processo di cremazione del defunto avviene attraverso forni molto potenti, che raggiungono la temperatura di 900-1000 gradi centigradi.

La salma adagiata nella bara entra nella camera scorrendo su dei binari e lì viene sigillata dietro una porta meccanica.

Appena la bara brucia il corpo si asciuga per mezzo del calore, bruciano la pelle e i capelli, i muscoli si contraggono, e i tessuti molli verranno vaporizzati, mentre le ossa saranno calcificate dal calore.

Alla fine, il corpo viene ridotto in frammenti. Esso viene poi raccolto in un vassoio e lasciato raffreddare. Spesso i resti contengono anche oggetti preziosi non consumati dal calore oppure viti, chiodi, cerniere o altre parti della bara. Inoltre, la miscela spesso contiene apparecchi dentali, oro dentale, viti chirurgiche, protesi. Questi oggetti vengono rimossi con l’aiuto di forti magneti. Tutti questi metalli vengono poi smaltiti secondo le leggi locali.

I resti sono trasferiti in una urna di cremazione e consegnati al parente del defunto per essere conservati in casa, al cimitero, dispersi o elaborati affinché il ricordo diventi un diamante.

Se il defunto era iscritto ad un’associazione o società, i familiari, informandoci ci occuperemo di sbrigare tutte le pratiche necessarie ad attivare la procedura presso gli uffici municipali.

Se la volontà di farsi cremare non è stata espressa per iscritto, può essere riferita dal dal parente più prossimo entro il sesto grado.

In questo caso la manifestazione del desiderio del defunto di essere cremato va resa davanti all’ufficiale di stato civile, nel comune di residenza in vita o di decesso del defunto stesso o nel comune di residenza del dichiarante.

Le ceneri del defunto, sigillate in apposite urne cinerarie, possono essere conservate nel “cinerario comune” dei cimiteri, nelle cellette cinerarie, nei loculi già occupati da un altro defunto parente.

Possono anche essere conservate in casa, attraverso l’affidamento ai familiari, di disperderle o di trasformarle in un diamante.

La consegna ai familiari deve essere verbalizzata e deve essere data idonea garanzia affinché i luoghi in cui le urne sono collocate non vengano profanati, ovvero che l’urna non possa essere rimossa. Infatti, una volta affidata, l’urna non può essere spostata a proprio piacimento, ad esempio portandola con sé in una diversa abitazione: anche in questo caso occorrerà una specifica autorizzazione.

La corretta collocazione e tenuta dell’urna, inoltre, è soggetta a controlli della polizia municipale.

La dispersione delle ceneri

La dispersione delle ceneri deve essere autorizzata, nel rispetto delle volontà del defunto, dall’ufficiale di stato civile del comune nel quale è avvenuto il decesso.

Può essere consentita in apposite aree dei cimiteri o in aree private all’aperto.

L’incaricato della dispersione delle ceneri può essere la persona individuata in vita dal defunto stesso oppure può trattarsi del coniuge, di un altro familiare, dell’eventuale esecutore testamentario, del rappresentante legale dell’associazione o della società pro cremazione alla quale la persone deceduta si era iscritta.

La dispersione, inoltre, può esser fatta anche in natura ove permessa. Nel Biellese, ad esempio, vi sono molte aree dedicate a questa procedura tre cui il "Parco dei silenziosi" in Candelo, il parco dispersione ceneri in Trivero e in molti cimiteri nei quali vi sono aree dedicate.

"Parco dei silenziosi" - Candelo 

La Caldera onoranze funebri è inoltre associata al "Registro Italiano Cremazioni". 

Scopri di più sul sito o mettiti in contatto con noi, saremo lieti di dare risposta a tutte le vostre domande.

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